INTERNAZIONALE DI SAN VENDEMIANO. I SUCCESSI RECENTI DELL’UC TREVIGIANI. LA DOPPIETTA GAZZARA-SGRINZATO 2011 IL TRIS DI BARBIN, DALL’OSTE E NOVAK NEL 2012

By 17 Aprile 20212021

31 MAGGIO 2011

La zampata del ragazzo del sud. Michele Gazzara, 20 anni, arriva da Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa. Sì, proprio dove il 24 giugno verranno assegnati i titoli nazionali dei dilettanti. Il siciliano ha firmato un’impresa d’altri tempi dopo oltre 60 chilometri di fuga lungo un tracciato altamente selettivo trionfando – accompagnato dall’amico con la stessa maglia Mario Sgrinzato – nell’internazionale di San Vendemiano che ha decretato vincitore della challenge del Prosecco Docg l’azzurro Salvatore Puccio.

Michele Gazzara è stato il protagonista assoluto della classicissima di fine primavera curata dal Velo Club San Vendemiano con la regia di Fabrizio Furlan e Renzo Zanchetta. Ha controllato la situazione in un drappello di una quarantina di unità scappato ad inizio gara. A due giri e mezzo dalla fine ha rotto gli indugi ed è andato a pigliare i fuggitivi di turno salutandoli, poi, sul muro di via dei Pascoli (ribattezzato Ca’ del Poggio per via del ristorante che porta questa denominazione) che i ragazzi dovevavo superare sette volte. Dalle retrovie si sono mossi Mario Sgrinzato e Matteo Marcolin, vicentino della Zalf.

A Conegliano accade l’imprevisto: Marcolin sbaglia strada e lascia via libera a Sgrinzato che raggiunge Gazzara. E’ la fine della gara, perché i due della Trevigiani volano d’amore e d’accordo fino alla fettuccia di via De Gasperi tagliando il traguardo in parata con la soddisfazione di Paolo Schiavon, tecnico di lunga data designato dall’ammiraglio Mirko Rossato ieri al Giro delle Pesche Nettarine. Sgrinzato che è nobile di cuore, lascia il successo a Gazzara quest’anno ancora a secco. Il padovano ha già vinto il 27 febbraio a San Bernardino di Lugo (Ra) in una giornata da tregenda. Gazzara è al settimo cielo. Lui, scalatore filiforme, ha raggiunto la condizione in uno dei momenti chiave della stagione.

Giovedì correrà il Trofeo De Gasperi – altra internazionale di prestigio – eppoi farà parte della formazione della Trevigiani che parteciperà al Giro d’Italia che parte il 10 giugno da Civitella del Tronto (Te) e termina il 19 giugno ad Asiago. Un giro per scalatori, proprio come Gazzara. D’altronde il siciliano di belle speranze non si scopre oggi. Vive nel Veneto da cinque anni, da quando se l’era preso la Rinascita Ormelle e, per questo, l’allora presidente Severino Cescon aveva fatto una affiliazione proprio in Sicilia. Bene, alla seconda stagione tra gli juniores Michele ha vinto il Giro del Friuli. Un anno a vuoto tra i dilettanti con la Trevigiani di patron Remo Mosole e l’anno scorso il successo a Quart il 24 agosto nella tappa del Giro della Valle d’Aosta. Ma Gazzara ha un pensiero fisso: vincere il tricolore a casa sua.

Ordine d’arrivo: 1) Michele Gazzara (Uc Trevigiani Dynamon Bottoli) che compie i 178,6 km in 4h40’21” alla media di 38,202 kmh, 2) Mario Sgrinzato (idem), 3) Patrick Lane (Jayco Australia) a 1’16”, 4) Mattia Barabesi (Hopplà), 5) Jan Polanc Jan (Radenska) a 1’58”, 6) Luka Grubic (Brisot Gaiaplast Bibanese), 7) Nicola Gaffurini (Gallina), ottavo Mattia Bucci (Brogio), 9) Gennady Tatarinov (Russia), 10) Andrea Manfredi (Hopplà).

Nelle foto: in copertina il tris del 2012. Al centro Barbin, a sinistra Dall’Oste e a destra Novak. 2011: Gazzara e Sgrinzato e nel 2012 Barbin

 

29 MAGGIO 2012

La Unione Ciclisti Trevigiani ha un feeling vincente con l’internazionale di San Vendemiano: dopo la doppietta del 2011 confezionata da Gazzara-Sgrinzato, quest’anno il team di patron Remo Mosole ha fatto ancora meglio. Sul traguardo di via De Gasperi ha calato il tris piazzando al primo posto Enrico Barbin, il re delle classiche. Secondo Daniele Dall’Oste, terzo il ceko Jakub Novak. Per gradire, il quindicesimo posto è di un altro atleta della formazione bianconeroazzurra, Alfio Locatelli al quale va l’oscar della sfortuna per una caduta al primo giro.

Barbin è al quinto successo del 2012 in tre mesi di gare: ha rotto il ghiaccio a Sovizzo, ha replicato nella tappa di Scarperia della Coppa delle Nazioni, ha messo il sigillo sul Gran Premio Liberazione a Roma e un mese fa ha vinto a Vittorio Veneto. Ieri ha stracciato la qualificata concorrenza sulle rampe arcigne della salita di via Dei Pascoli, ribattezzata Ca’ Del Poggio come il ristorante-albergo della famiglia Stocco. All’ultimo dei sei passaggi ha allungato inesorabilmente lasciando sui pedali il gruppetto dei 15 che aveva preso il largo lungo l’ascesa a Manzana dove Locatelli aveva fatto il diavolo a quattro.

Il tuffo solitario verso l’arrivo è durato per 18 chilometri in apnea. Dietro in cinque ad inseguire con due compagni di squadra del talento di Osio di Sotto: Dall’Oste e Novak hanno tenuto a bada la pazza voglia di inseguire di Bongiorno, Polanc e Rohan. Non ce l’hanno fatta a ricongiungersi e Barbin ha preso il volo planando a San Vendemiano con 1’28” di vantaggio. Il presidente Remo Mosole e tutti i consiglieri della Trevigiani presenti sul traguardo della classicissima di Marca allestita dal Vc San Vendemiano di Fabrizio Furlan e la supervisione di Renzo Zanchetta non potevano aspettarsi di meglio dagli atleti guidati da Marco Milesi e Paolo Schiavon. È la vittoria numero 20 della formazione 99enne di Porta San Tomaso che festeggia anche il successo finale di Daniele Dall’Oste nella challenge del Prosecco docg.

E si che a metà gara non si era messa bene per la Trevigiani. Sette in fuga con il vincitore dello scorso anno Michele Gazzara (Zalf) e menare le danze. Il vantaggio lievita a oltre 3 minuti e sembra finita. Dietro la Trevigiani suona la carica e Zordan, Tommassini, Catavei e Locatelli cominciano a imprimere un ritmo infernale fino al ricongiungimento per il volo finale di Barbin.«Quei 18 chilometri per arrivare al traguardo non finivano mai» racconta Barbin «Nell’ultima salita Novak ha iniziato la selezione Novak. Dato che sentivo una buona gamba ho deciso di provare un’azione di forza ed è andata bene. Nelle ultime settimane non ero al 100% perché ho tolto un dente del giudizio e ho dovuto prendere gli antibiotici. Ora la condizione è tornata e sono pronto per i prossimi appuntamenti, ad iniziare dal Trofeo De Gasperi».

Ordine d’arrivo: 1) Enrico Barbin (Trevigiani Dynamon Bottoli) che compie i 171 km in 4h15’03” alla media dei 40.227 km/h, 2) Daniele Dall’Oste (Trevigiani Dynamon Bottoli) a 1’28”, 3) Jakub Novak (Trevigiani Dynamon Bottoli), 4) Francesco Manuel Bongiorno (Hopplà Vega Truck Italia), 5) Dennis Rohan (Jayco Team), 6) Jan Polanc (Radenska), 7° Pietro Osele (Marchiol Emisfero Site) a 1’56”, ottavo Calvin Watson (Jayco Team), 9) Manuel Senni (Colpack), 10) Loic Aubert (Vc Mendrisio).

A cura di Sandro Bolognini (dall’archivio del quotidiano la tribuna di Treviso)